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Storie di sicurezza

Educazione della generazione digitale

Non c'è dubbio che la maggior parte dei bambini e degli adolescenti amino Internet. I giovani sono cresciuti con il World Wide Web e molti hanno trascorso parecchio tempo online. Rappresentano la prima generazione digitale ("digital natives") e hanno una relazione più aperta e spregiudicata con la tecnologia dell'informazione che sta rapidamente rimodellando il mondo, mentre gli adulti di solito cercano di mettersi alla pari faticando un po' a comprendere quello che realmente succede.

Anche se i bambini sono in grado di comprendere il funzionamento di Internet meglio dei propri genitori e talvolta lo reclamano come il proprio territorio esclusivo, non possiamo rimanere osservatori passivi. Nel suo aspetto migliore Internet costituisce una risorsa fantastica per imparare, divertirsi e comunicare, ma può anche indurre dipendenza e comportamenti antisociali e risultare francamente pericoloso.

Per i ragazzi l'attrazione esercitata da Internet è estremamente forte. Offre un eccitante mondo di possibilità: compagnia istantanea, giochi, musica e l'opportunità di incontrare nuove persone da ogni parte del mondo. È un favoloso parco giochi. Ma a distanza di appena un paio di clic, Internet offre anche pornografia, sfruttamento dei minori, gioco d'azzardo, messaggi di odio, istruzioni per creare ordigni esplosivi ed estrema violenza. Nel suo aspetto peggiore, Internet può danneggiare seriamente lo sviluppo emotivo dei bambini e portare a situazioni che li pongono fisicamente in pericolo.

È davvero necessario per i genitori sapere cosa fanno i figli online.

Stabilire regole di base

Allora, come possiamo assicurarci che bambini e adolescenti siano protetti su Internet? Pochi bambini rispondono bene alle minacce e ai divieti assoluti basati sull'ignoranza dei genitori. Lo stimolo a esplorare il lato "proibito" del web fuori dell'ambiente domestico può solamente diventare più forte. Il controllo da parte dei genitori risulta più credibile quando si conosce quello di cui si parla. Funziona meglio quando le motivazioni e le regole sono anche comprese e accettate dai bambini.

Un approccio costruttivo alla sicurezza è basato sul colloquio aperto con i bambini a proposito degli aspetti positivi e negativi di Internet e di come utilizzarlo in modo sicuro. È necessario rendere normale e semplice da parte dei bambini discutere dei propri siti preferiti e di qualsiasi altra cosa trovata sul web, compresi i contenuti sgradevoli e inquietanti.

Con i bambini più piccoli lo scopo è di proteggerli dall'esposizione a contenuti dannosi e di stabilire regole che mantengano il loro entusiasmo online all'interno di limiti ragionevoli. I genitori possono prendere l'iniziativa mostrando ai figli siti web divertenti ma sicuri. I suggerimenti da parte di altri genitori o insegnanti sono un ottimo punto di partenza.

Porre il computer in un luogo dove è possibile tener d'occhio l'attività del bambino su Internet, offre la possibilità di esercitare un maggiore controllo. È anche importante stabilire limiti chiari sulla quantità di tempo che i bambini trascorrono online e quali siti web possono visitare. La funzionalità di Controllo Genitori presente in software come F-Secure Internet Security 2010 costituisce un modo semplice per rinforzare i propri criteri di utilizzo di Internet e consente di impostare specifici limiti temporali. Senza regole base i bambini possono sviluppare una dipendenza da computer e trascurare altre attività che coinvolgono il gioco praticato di persona, la normale socializzazione e le attività all'aria aperta.

Codice di comportamento online

Molti bambini si divertono ad assumere il ruolo di insegnante, così se la conoscenza del web di un genitore risulta già anni luce indietro rispetto a quella dei propri figli, è consigliabile chiedere loro di mostrare quali siti frequentano e cosa fanno online. La navigazione su Internet può anche essere un'attività svolta insieme ai familiari.

Non appena i bambini iniziano a ricevere messaggi email di spam e partecipano alle chat room, inevitabilmente si imbattono nel lato sgradevole di Internet. Le regole in proposito sono semplici: i più giovani non devono mai rivelare su Internet i propri veri nomi, numeri di telefono, indirizzi email o indirizzi delle scuole frequentate né inviare fotografie a persone che non conoscono.

Spesso i bambini hanno un buon istinto quando hanno a che fare con estranei fuori casa ma le chat room online sono più complesse e le identità reali possono essere facilmente nascoste. La dura realtà è che dietro qualsiasi "amico" online in una chat room potrebbe nascondersi un predatore che cerca di "mostrarsi amico" con i nostri figli. I bambini non devono mai incontrare di persona nessuno con cui hanno intrattenuto solo comunicazioni online, a meno di essere accompagnati all'appuntamento dai propri genitori.

Bisogna incoraggiare i propri bambini a parlare di qualsiasi messaggio minaccioso o sconvolgente ricevuto. Vale la pena apprendere alcuni dei più frequenti acronimi utilizzato online nelle chat room. Per esempio, ASL è l'acronimo di "Age, Sex, Location" (età, sesso, località) e LMIRL significa "Let's meet in real life" (incontriamoci di persona).

Passioni adolescenziali

Quando i bambini diventano adolescenti hanno spesso bisogno di maggiore spazio e di maggiore privacy e anche di una discussione più democratica a proposito delle attività che svolgono su Internet dietro la porta chiusa della propria camera. L'utilizzo proficuo di Internet deve essere accompagnato anche da un adeguato senso di responsabilità sia a livello personale che sociale.

Proprio come è moralmente sbagliato per gli studenti fare un copia-incolla di materiale trovato su Internet invece di svolgere personalmente i propri compiti, così i genitori devono parlare di problematiche come lo scaricamento illegale di musica e film coperti da diritto d'autore. In effetti, scaricare qualsiasi file da Internet senza autorizzazione, sia che si tratti di programmi, plug-in o giochi, costituisce una minaccia alla propria privacy e alla sicurezza del proprio computer. Virus e spyware spesso si diffondono attraverso le reti peer-to-peer estremamente popolari, nelle quali gli adolescenti possono condividere i contenuti gratuitamente invece di acquistarli dai negozi.

È anche fondamentale discutere con gli adolescenti dell'uso delle carte di credito per evitare veri e propri disastri finanziari. E, a meno di voler far diventare i siti web porno le principali fonti informative di educazione sessuale per i propri bambini, è necessario diventare una fonte di informazione più significativa per i propri figli. La dipendenza dalla pornografia e dal gioco d'azzardo sono alcuni dei più comuni problemi connessi con Internet.

Il bullismo online e i filmati violenti costituiscono altre preoccupanti tendenze in crescita nel web. L'inserimento di messaggi crudeli, di fotografie imbarazzanti e di contenuti estremi su Internet è diventato un passatempo comune fra alcuni adolescenti. C'è come l'impressione che tutto sia permesso nel mondo online. Per una risata o pochi minuti di fama su YouTube, i giovani spesso non considerano le conseguenze a livello di privacy e le implicazioni legali delle proprie azioni, che possono essere anche molto gravi. Una volta che il materiale offensivo viene posto sulla rete, non è più possibile interromperne la diffusione.

I genitori devono collaborare con scuole e altre autorità per contrastare queste tendenze. Dobbiamo accertarci che i nostri figli non commettano molestie e crimini online e spiegare come affrontare la situazione nel caso che diventino oggetto di spiacevoli attenzioni sul web. Dobbiamo anche spiegare come devono proteggere online la propria privacy e quella delle proprie famiglie. Tredicenni che inseriscono sul web fotografie ammiccanti non hanno la maturità emotiva per comprendere gli effetti a lungo termine che questa azione potrebbe avere sulla propria vita.

Importante conversazione offline

Oggigiorno Internet è dappertutto. I bambini possono anche utilizzare telefoni cellulari e altri dispositivi per connettersi online, oltre ai computer disponibili a casa, a casa di amici, scuole, biblioteche e Internet caffè. L'impatto sulla vita reale del tempo trascorso online e delle attività che vi svolgono è evidente in senso sia positivo che negativo.

L'installazione di software di protezione sul computer di casa e la configurazione delle impostazioni relative al Controllo Genitori costituisce solamente una parte della soluzione alle problematiche di sicurezza che riguardano i bambini su Internet. Azioni poliziesche e tattiche di spionaggio possono talvolta rendersi necessarie, ma il fattore fondamentale per mantenere sicuri i propri figli online è dato dalla qualità delle conversazioni offline che si hanno con loro.

La creazione di un rapporto di fiducia e il raggiungimento di un accordo sull'utilizzo sicuro di Internet richiedono lo stabilirsi di una comunicazione bidirezionale fra genitori e figli. Per poter essere credibili ed efficaci, i genitori devono essere informati e seguire un piano di azione per affrontare Internet. Altrimenti i genitori della prima generazione digitale rischiano di essere sconfitti da Internet.

Lettura consigliata: www.saferinternet.org